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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Fantasticare sull'imprevedibile

Come luce flebile e tremolante Appare, Sul fondo della galleria che non ha strade, Ma solo infiniti Spazi di niente. Lo sguardo fisso, Rimane su quell'unico dettaglio che ti àncora alla realtà, Mentre il resto fluttua, Attorno a te l'ignoto.  Eppure, per un attimo distogli lo sguardo e Ti perdi, Nella sconfinata ma infinitesimale molteplicità del possibile. Ricalcoli la rotta e reimmergi il frammento del tuo presente. Dissimile il passo, ti allontana dalla luce che si spande su di te Mentre il tremolio continua a farla danzare, Come un corpo nudo che vedi, attraverso le fiamme di un falò, mescolarsi in un'unica forma. Com'è incantevole! Non io! Non io sono a percorrere questo tunnel, è lui che mi attraversa. È stato un bel viaggio.

Estate; porpora d'inverno

Seduta nel sedile posteriore della macchina di mia madre, ricordo sensazioni passate. È possibile sovrapporre la nostra anima al dissimile?  Talvolta mi sento solo una proiezione di me stessa. In cosa consiste la realtà, Se non nell'immaginazione. Un filo teso ai confini con l'infinito, irraggiungibile allo sguardo. Vorrei solo sentire la mia pelle, Che arresta l'incessante cadere della pioggia. Farmi rapire dall'attimo contemplativo di un solitario istante. Come un album, dove collezionare cicatrici, Il mio Corpo, Spoglio, Nudo, Se non per quegli indelebili segni, Lasciati dal tempo.

Noi proviam forse le stesse emozioni? 25 dicembre 2022 (data da revisionare)

Resto, Muta, l'immenso. Tace. Siam qui o altrove? E di noi cosa resta? L'onore, il dolce sentire, Son forse le nostre mani che si intrecciano? Sussurriamo, restiamo soli. È la musica che si sente appena o il rumore del nostro danzare? Forse è solo il calore del tuo tocco, Che mi fa sobbalzare. E nasce Quel che mi sembra quasi  Un sorriso spontaneo.

18 marzo 2019

Chissà a cosa pensi quando sotto la doccia cerchi di trovare la temperatura migliore dell'acqua, quando la fai scorrere da una spalla all'altra, mentre con gli occhi chiusi e le mani giunte aspetti di trovare un equilibrio

16 luglio 2019

Parlami Di quegli orizzonti infiniti,  Collocati tra i tuoi occhi e il mare. Laciami sfiorare quei fili dorati, Fino a farmi avvolgere le dita. Come fossi ormai persa in te. Sussurrami, ma senza parlare Sfiorami, mentre mi racconti di quei pomeriggi d'autunno.

2° giorno di merla 30 gennaio 2024

Svuoto la mia mente al tuo cospetto Come mi trovassi davanti al vuoto E Nella sensazione che si prova prima di lanciarsi, mi perdo In bilico senza buttarmi mai. Prendo energia da quell'adrenalina Che resta l'unica cosa al mio fianco Mentre tu, lì in fondo al burrone Mi guardi, come se volessi vedermi saltare. Non dici niente, taci.  Sarebbe più semplice schiantarsi Penso, per me Come per te sarebbe più semplice andare Ma restiamo fermi Con gli sguardi ormai rivolto altrove. Mi giro ed è sempre stata lì, Una strada a collegarci  E di colpo ricordo; Io ero lì con te alla fine della vallata e tu  mi prendesti la mano ed io  iniziai a correre, Salimmo di qualche metro, Ma io guardavo avanti, Mentre tu guardavi indietro. Fu così che ci separammo, Capaci ancora di vederci ma senza più sentirci, Fu allora che decidesti di salire, Ma anche da lassù riuscisti solo a vedermi Lontana, In fondo a quel burrone, Un attimo dopo il mio salto.

18 aprile 2019

Le tue gote rosse Il panneggio del tuo maglione Gesti inconsci catturati da sguardi fugaci Trascorrerei così il passare dei miei giorni; Tra le tue labbra e i miei vorrei. Tramonta un'altra giornata Cazzo te lo dico a fare Il sole ti illumina ma tu sei passata.