Estate; porpora d'inverno

Seduta nel sedile posteriore della macchina di mia madre, ricordo sensazioni passate.
È possibile sovrapporre la nostra anima al dissimile? 
Talvolta mi sento solo una proiezione di me stessa.
In cosa consiste la realtà,
Se non nell'immaginazione.
Un filo teso ai confini con l'infinito, irraggiungibile allo sguardo.
Vorrei solo sentire la mia pelle,
Che arresta l'incessante cadere della pioggia.
Farmi rapire dall'attimo contemplativo di un solitario istante.
Come un album, dove collezionare cicatrici, Il mio Corpo, Spoglio, Nudo,
Se non per quegli indelebili segni,
Lasciati dal tempo.

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