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Visualizzazione dei post da febbraio, 2025

Sto fuori

Senza un perchè restiamo costantemente in movimento, da fermi. Che l'arte sia morta, lo sappiamo da un po'. L'uomo non crede di necessitarne, tutto appare futile se non raggiunge obiettivi paradossalmente futili. Si può tranquillamente vivere nella più totale noncuranza del sè, ma con la pesantezza dell'esistenza. Nel mezzo, forse più ferso la fine, ma non proprio al capolinea. Bisogna accelerarsi per stare al passo con i tempi, ma ricordo che qualcuno diceva di andare lento, troppo lento per questo mondo che corre troppo forte, sto fuori.

Quanto costa sognare?

L'uomo si pone da sempre le stesse domande, ma l'arte  è ormai morta. Non bisogna più innalzare gli animi, il banale superfluo basta a questa vita terrena e si crede che l'insoddisfazione sia data dal materiale, cibata (in realtà) ogni giorno dalla nostra maledetta malinconia. Non ne cerchiamo una partenza, perché si trova troppo in profondità, spaura ciò che non si vede. Chi crede più nella poesia? Chi sente il bisogno di scappare dentro? Hanno tutti il bisogno di scappare fuori dal "sé" e non lo conoscono nemmeno. Potrei scrivere un libro di... che in fondo qualsiasi argomento va bene, no? Parliamo di finanza.