Fantasticare sull'imprevedibile

Come luce flebile e tremolante
Appare,

Sul fondo della galleria che non ha strade,
Ma solo infiniti
Spazi di niente.

Lo sguardo fisso,
Rimane su quell'unico dettaglio che ti àncora alla realtà,

Mentre il resto fluttua,

Attorno a te l'ignoto. 

Eppure, per un attimo distogli lo sguardo e
Ti perdi,
Nella sconfinata ma infinitesimale molteplicità del possibile.
Ricalcoli la rotta e reimmergi il frammento del tuo presente.

Dissimile il passo, ti allontana dalla luce che si spande su di te
Mentre il tremolio continua a farla danzare,
Come un corpo nudo che vedi, attraverso le fiamme di un falò, mescolarsi in un'unica forma.

Com'è incantevole! Non io! Non io sono a percorrere questo tunnel, è lui che mi attraversa.

È stato un bel viaggio.

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