Mi piace come i riflessi dell'immagine di Kathy, ripetuti tre volte all'interno della foto, creino un effetto dinamico e tridimensionale, rendendola un soggetto vivo e percettibile nello spazio. In particolare: il riflesso nello specchio posteriore, dove le spalle di Kathy e della sua immagine si toccano; e il suo braccio, che con quello del suo riflesso si congiungono nella mano sulla maniglia, crea un'intrigante connessione tra le due figure. Come se in qualche modo la porta facesse da ponte tra due dimensioni, suggerendo una possibile continuità/sovrapposizione di piani temporali/spaziali. (Anche la sigaretta accesa nella mano di Kathy entra in quel discorso di dinamicità e continuo mutamento.)
Una delle cose che mi ha colpita di più è stata l'inclinazione della foto, pensavo che l'angolo del muro non perfettamente perpendicolare potesse trasmettere una sensazione di instabilità, ma la posizione di Kathy che si sbilancia dal lato opposto, crea un equilibrio direi armonioso. Inoltre la sua posa aggiunge spontaneità all'insieme.
Altro elemento che mi è subito saltato all'occhio è la carta da parati, tipica di quegli anni, che insieme all'ambientazione, dona un non so che di nostalgico e contribuisce a contestualizzare la scena, rendendola in qualche modo intima e vera.
Mi piace come i riflessi dell'immagine di Kathy, ripetuti tre volte all'interno della foto, creino un effetto dinamico e tridimensionale, rendendola un soggetto vivo e percettibile nello spazio. In particolare: il riflesso nello specchio posteriore, dove le spalle di Kathy e della sua immagine si toccano; e il suo braccio, che con quello del suo riflesso si congiungono nella mano sulla maniglia, crea un'intrigante connessione tra le due figure. Come se in qualche modo la porta facesse da ponte tra due dimensioni, suggerendo una possibile continuità/sovrapposizione di piani temporali/spaziali. (forse non si capisce niente di quello che ho detto) Anche la sigaretta accesa nella mano di Kathy entra in quel discorso di dinamicità e continuo mutamento. Una delle cose che mi ha colpita di più è stata l'inclinazione della foto, pensavo che l'angolo del muro non perfettamente perpendicolare potesse trasmettere una sensazione di instabilità, ma la posizione di Kathy che si sbilancia dal lato opposto, crea un equilibrio direi armonioso (non trovo un aggettivo migliore anche se "armonioso" mi fa schifo ahah). Inoltre la sua posa aggiunge spontaneità all'insieme. Altro elemento che mi è subito saltato all'occhio è la carta da parati, tipica di quegli anni e troppo bella, che insieme all'ambientazione, dona un non so che di nostalgico e contribuisce a contestualizzare la scena, rendendola molto intima e vera.
😿

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