Non basta crederci per esserlo
Forse lo so.
Ma è lì ed è sempre più affamato, lo implori di prenderti e di risucchiarti dentro qualcosa che per quanto spaventosa riuscirebbe a spezzare il circolo vizioso in cui ti trovi, ma non lo fa. Resta lì a guardarti, a giudicarti da lontano, sapendo che tu farai lo stesso: inizierai a sputare feroci sentenze. Sono le 14:06 del 26/02/2024, vorrei fare un punto della situazione di stamattina, ma non penso di aver fatto abbastanza da sentirmi soddisfatta, ponevo molte più speranze, ma come di routine non mi sento appagata. Guardo al pomeriggio come una seconda possibilità che possa svoltare questa giornata, alla quale pongo tutte le mie aspettative, che non riesco a proiettare più a lungo se non nell'arco di 24 ore. L'acqua bolle, non sono convinta, gli spengo. Apro il frigo, una sfoglia che scadrà tra tre giorni, il 29 febbraio, sembra strano come ogni anno bisestile mi ricordi della fugacità del tempo. In frigo c'è anche del vino, avrei preferito non vederlo, ma è stato lui a c...
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